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IL TALENTO DI EDUARDO MACIA – Parte III : “Here comes the sun”

shankly liverpool

 

Eduardo  è un’enciclopedia  vivente. Conosce  giocatori di campionati sconosciuti ma sceglie sempre attenendosi   a  un progetto .  Cerca solo ciò che serve e sa esattamente che tipo di giocatore vuole.

La sua politica è creare  un’identità di squadra  intorno a cui inserire pochi mirati  elementi.

In testa ha un database, le sue conoscenza spaziano, da numeri e nomi  ad attitudini di gioco.  Le risorse del Liverpool sono notevolmente inferiori rispetto a quelle di  altri importanti club europei.  Occorre competenza e fantasia  per  scovare “le inefficienze del sistema” (cit. Calcionomica- Kuper),  per competere con magnati  ed emiri, nuovi padroni del calcio.   Macia ha  pazienza, coraggio, determinazione  e i risultati sono spesso sorprendenti. 

IL TALENTO DI EDUARDO MACIA – Parte II : “Reds”

Liverpool finale Coppa dei Campioni 1984

 

Le ginocchia  tremanti di Grobbelaar  ipnotizzarono Bruno Conti e Ciccio Graziani. Così conobbi il Liverpool una sera d’estate del 1984: fu amore.

Strada facendo,  testa   nelle nuvole, dal finestrino semi- chiuso  lieve un soffio di vento accompagna  le note di una vecchia canzone, riportandomi  indietro nel tempo.

Bruce il matto danza sulla linea di porta, milioni di occhi puntati su di lui  mentre l’ultimo rigorista sistema la palla sul dischetto ad  11  metri dalla gloria o  dalla disfatta. La palla scheggia la parte superiore della traversa e vola  via alta, verso un destino ignoto.